“
Nella vita di ogni popolo democratico c’è un passaggio assai pericoloso, quando il gusto per il benessere materiale si sviluppa più rapidamente dell’abitudine alla libertà.Alexis de Toqueville, "La Democrazia in America" (1840)

Continua...

Qual è il peggiore incubo che vi sia mai capitato di sognare? Essere inseguiti da mostri spaventosi? Precipitare da un grattacielo? Beccarvi (senza colpa, eh) un cazziatone dal direttore appena tornati dalle ferie (eh sì, succedono anche ‘ste cose)? Naaaaa, quisquilie. Gli incubi standard svaniscono al risveglio... anzi, il momento del risveglio è anche quello del sollievo per lo scampato pericolo...
L’incubo perfetto è quello che comincia dopo averlo sognato.
Cosa ho sognato di così sconvolgente? Niente di speciale. Semplicemente, chiacchieravo con alcuni amici. Il discorso cadeva su una persona che significa tantissimo per me (o almeno così pensavo: a questo punto, i dubbi sono leciti). Ecco, nel sogno io non avevo idea se questa persona fosse viva o morta. E la cosa non mi turbava minimamente.
E al risveglio, un senso di colpa angoscioso e indefinibile, e la voglia di chiamarla e di dirle che le voglio sempre un mare di bene. Ma il coraggio di dirle del sogno, non l’ho avuto.
Non va, non va... lasciare post un mese ad ammuffire...
Le cazzate che penso a gettito continuo posso anche scriverle, eccheccazzo!
... Vogliamo deciderci una volta per tutte ad abolire dalla lingua italiana l'aggettivo "solare"??? Ma che cazzo significherà poi??? o_O
Noi esseri umani ci illudiamo di essere così unici e complicati... E invece, scava scava, magari si scopre che è tutto molto più semplice di quanto possa apparire...
La persona che è riuscita a grattare il fondo del barile della mia anima (e le parole che uso non sono mai scelte a caso, si badi bene) mi ha definito accomodante... “Accomodante”? Uhm... sì, in effetti... Per un po’ ho pensato ingenuamente che quella definizione potesse contribuire a definirmi, ossia che io, tra le tante cose, fossi anche accomodante, perché no? Ma l’idea che quell’aggettivo potesse esprimere compiutamente la mia essenza non mi sfiorava nemmeno... Perché gli esseri umani sono complicati, cazzo! Impossibile definire una persona con un semplice aggettivo! Questo è ciò che ingenuamente pensavo...
A distanza ormai di anni, continuo a riscoprire giorno per giorno l’esattezza di quella definizione, nel bene e nel male... Perché mi capita di essere spiritoso e apatico, indolente e paranoico... e a volte riesco persino a incazzarmi, pensate un po’! Ma questi sono solo stati accidentali: gira e rigira, il fondo del barile della mia anima dice che sono accomodante: io sono Accomodante, e il mio essere Accomodante informa la totalità del mio essere e delle mie azioni, nel bene e nel male. Riconosco che è così: scopro di non avere poi così tante sfaccettature: lineare come una formula matematica...
Prima di giungere a questa consapevolezza, mi ripugnava l’idea di provare a imprigionare le persone in un aggettivo... Eppure, se è possibile per me autodefinirmi con un epiteto, sarà bene possibile anche per gli altri... Basta non essere superficiali, basta non ricorrere ad aggettivi che implichino un giudizio di valore, del tipo “buono/cattivo”, “stupido/intelligente”, ecc. ecc. E magari tenere lo Zingarelli a portata di mano... ;)
Ecco lì l’Emozionale che invecchia ma non cambia, la Fragile attende dolcemente in un cantuccio, la Solipsista continua a volare di fiore in fiore, mentre la Confusa aspetta e spera, e la Tormentata non sa che pesci prendere...
Un saluto affettuoso dall’Accomodante...
...qualunque aggettivo voi siate... :)
Sfumato clamorosamente l'appuntamento con la notte bianca di sabato scorso (per via di una serie di forfait a catena sui quali preferisco stendere un velo pietoso, se no poi finisce che mi accaloro e divento volgave), ho pensato bene di rifarmi questo weekend, ripiegando sulla cosa più simile a una notte bianca che ci fosse nei paraggi. Alla fine la scelta (scelta... vabbè, solo quello c'era) è ricaduta su una kermesse eno-gastronomico-culturale (più prosaicamente detta sagra) in quel di Udine.

Ora, al di là dei momenti topici che pure non sono mancati (culminati nell'acquisto di una caciotta piccante da parte della ciurma – eeeh sì, sono soddisfazioni), ciò che non posso fare a meno di notare in chiave psicanalitica (e che peraltro mi era stato anche fatto notare già in precedenza) è il fatto che il 99% dei miei post riguardi spostamenti/partenze/arrivi/ritorni...
Che dire? Sto blog dovrei rinominarlo "Cronache da Sopra un Treno", mi sa... Mah!
C’era una volta (e c’è ancora) una Lampada dalle Viti Allentate. Eccheccazzo! – obietterà qualcuno – Visto che ti prendi la briga di scrivere una favola, almeno impiega personaggi più interessanti di una cacchio di lampada! Che so, elfi, orchi, fate... Insomma, ‘na cosa alla “Signore degli Anelli”, che fa tanto fèscion! E invece nossignori, perché non è una favola, ma una storia vera, e quella lampada non ha nulla di magico, è una di quelle banalissime lampade col braccio snodato, che si comprano ai grandi magazzini per pochi euri...
Vabbè, insomma, fatto sta che questa Lampada dalle Viti Allentate aveva un Padrone... O meglio, siccome c’era un individuo che di tanto in tanto (sempre più raramente peraltro) dimorava nella stanza in cui essa si trovava, e per lunghi mesi nessun altro bazzicava in detta stanza, essa ne aveva correttamente dedotto che quell’individuo dovesse essere il suo “padrone”, o qualcosa del genere...
Quelle poche volte all’anno che il Padrone tornava nella stanza, la prima cosa che faceva era stringere le viti allentate della Lampada dalle Viti Allentate... Infatti avevo dimenticato di dirlo (perché racconto le storie in una maniera che fa cagare), ma la Lampada dalle Viti allentate, dopo tanti anni di onorato servizio, aveva le viti usurate, e se veniva abbandonata a se stessa per lunghi periodi, il suo braccio snodato si piegava sempre più, fino ad accasciarsi malinconicamente oltre il bordo della scrivania, toccando quasi il pavimento, ché pareva ‘na pianta appassita...
Il Padrone, al suo ritorno, provava sempre una stretta al cuore nel vederla in quelle condizioni... forse perché (è un’ipotesi) tutto il resto della stanza gli appariva sempre come l’aveva lasciato, e trovare puntualmente quella cacchio di Lampada penzoloni (quando lui ricordava benissimo di averla sistemata in maniera decorosa), faceva svanire l’illusione che il tempo non fosse passato dalla sua ultima visita... E allora giù, di corsa a riavvitare le viti allentate della Lampada dalle Viti Allentate! Giù di corsa a tentare disperatamente di stringere e fissare rapporti che si allentano inesorabilmente, un modo inconscio di esorcizzare il timore che quei rapporti già così diradati svaniscano del tutto, e la storiella è finita.
Mentre il 99% di voi aveva già ricominciato a lavorare/studiare o era imbottigliato in autostrada sulla via del ritorno dalle vacanze (pardon: controesodo si chiama, tentiamo un po’ di risollevare il livello di sto cacchio di blog con qualche luogo comune di sicuro effetto scenografico), un pullmanino rosso-mela-metallizzato scendeva a tutta velocità in direzione Sud...
Tra i passeggeri, oltre al sottoscritto of course, un paio di adorabili famigliole con i soliti marmocchi urlatori (e sì che ormai c’ho fatto il callo), più un gruppetto di ragazzini padovani che andavano giù a trovare un amico, più vecchi silenziosi che, lo so, pensavano in una lingua antica e ruvida che non era l’italiano, e se avessi potuto ascoltare quei pensieri mi sarei sicuramente stupito nel constatare quanto fossero simili a quelli che passavano per la testa a me durante il viaggio... Ma non divaghiamo.
Corsia dell’autostrada completamente sgombra: sfido io, quanti altri sfigati vanno in ferie proprio mentre tutti gli altri cristiani d’Europa tornano a lavorare??? E infatti, gli amici (tranne un paio di stanziali e qualche temerario) sono quasi tutti ri-partiti, ri-sparpagliati qua e là per l’Italia e oltre! E persino su msn la gente è tutta indaffarata! Tutti a studiare, lavorare, eccheppalle! >_<
Insomma, a stare in ferie mentre tutto il mondo intorno a te si muove freneticamente, diciamo che ti senti un po’ una specie di cazzeggiatore abusivo, ecco. Fortuna che almeno il sole picchia e il mare è una tavola... Ma che ne parliamo a fare, che tanto le previsioni dicono che giovedì il tempo si guasta? Anzi, che ne parliamo a fare dato che lunedì io devo risalire proprio? >_<
Vabbè va, sotto coi margaritas finché dura (hic)...
Beh, era chiaro fin dall'inizio che prima o poi sarebbe successo... Il momento che tutti i bloggàri aborrono, quello in cui qualche amico di vecchia data ti sgama il blog! >_>
Quelli fra voi che si sono resi fin dall'inizio riconoscibili, per aver firmato il proprio blog con tanto di nome & cognome, o per aver caricato nel mediablog centinaia di fotazze in cui compaiono in tutte le pose e in tutte le salse (che magari è pure colpa loro se poi splinder s'inchioda :P), probabilmente non capiranno la serietà della cosa...
Ma quelli che usano il blog come un "diario-più-o-meno-segreto" sanno perfettamente di cosa sto parlando, e penso comprenderanno il fatto che mi sia preso un po' di tempo per pensare al da farsi (no, non è l'ennesima scusa per giustificare il mio posting rate vergognoso: è andata davvero così)!!! :)
Amicodivecchiadata: minchia
BoldItalic: ?
Amicodivecchiadata: e non lo sapevo che stavi innamorato perso a marzo dell'anno scorso :P
BoldItalic: ma a cosa ti riferisci? {AAAAAAAARGH!!! L'ha trovato!!!! Ma come cazzo ha fatto???}
Amicodivecchiadata: ah ma perché, non sei tu questo qui? http://bolditalic.splinder.com?
BoldItalic: mi avvalgo della facoltà di non rispondere {MERDA!!! Ma li avrà già letti tutti i post???}
Amicodivecchiadata: ma guarda che mica ti devi vergognare
Amicodivecchiadata: è meraviglioso sto lato sensibile nascosto tuo
Amicodivecchiadata: hehehe :P
BoldItalic: ma quelle sono cose che si scrivono così, tanto per dire... ^^' {Sbrighiamoci a cancellare almeno i post più emo! Clìcchete, clìcchete e clàcchete}
Amicodivecchiadata: seeee seeeeee
BoldItalic: E comunque, io stavo male e tu ci ridi? Ma vafangul'!
"Amico"divecchiadata: hehehe
Per inciso, il dialogo d’altissimo livello che avete appena letto permette di constatare come lo sgamamento blogghesco oltre ad essere, logicamente, una considerevole rottura di palle per il bloggàro sgamato, può avere un imprevisto effetto destabilizzante sugli amici sgamanti, che vengono a trovarsi tutt'a un tratto di fronte a realtà sconcertanti, tipo la scoperta che a uno a volte può pure capitare di interrogarsi, se non sui massimi sistemi, almeno su cose semi-serie, e non solo di cazzeggiare, sbevazzare e/o dire cretinate... :P
Comunque sia, quel che è fatto è fatto! A questo punto le possibilità erano 2: pigliare armi e bagagli, fare un bel fagottino e trasferirmi su un altro blog (soluzione scomoda), oppure cancellare un po' di post eccessivamente intimisti e continuare qui (ehm...) come se nulla fosse (soluzione più comoda: aggiudicata!)... :D
Altre cose a cui devo provvedere urgentemente: cambiare avatar e template. E un'operazione di rilancio immagine su msn va già avanti da un po', con commenti che spaziano dal "brrrr, che paguuura" a "ma che è sta pagliacciata???"... L’inizio è incoraggiante, direi.... o_O